Quando la scrittura si fa “pittura della voce”: i Muri d’Autore

Intervista a Valeriano Forte

Maria Cristina Folino

La rinascita artistica del cuore di Salerno parte dalla Fondazione Alfonso Gatto. Sì, perché ad oggi sono ben pochi gli enti e gli incubatori capaci di fare innovazione e diffondere cultura allo stesso tempo: lo dimostra il progetto “Muri d’Autore”, di cui abbiamo deciso di parlarvi perché ideato con lo scopo di diffondere, attraverso parole e immagini, i versi immortali del grande poeta salernitano Alfonso Gatto – cui la Fondazione costantemente s’ispira per importanti ed originali manifestazioni a sfondo culturale, artistico e teatrale. Noi di Felix ve lo raccontiamo attraverso le parole del curatore di questa splendida iniziativa, Valeriano Forte (anch’egli poeta affermato e organizzatore di eventi culturali di carattere nazionale ed internazionale).doc 5

Cosa è “Muri d’Autore” e quando nasce?
Il progetto, promosso dalla Fondazione Alfonso Gatto, nasce nell’ottobre dell’anno scorso a Salerno – città del poeta omonimo – con il primo “seme” piantato nel Vicolo della Neve, in pieno centro storico, attraverso le poesie stampate su materiale cartaceo ed appese sui muri del Vicolo. In seguito, sotto la direzione artistica del maestro GreenPino (alias Pino Roscigno) e di Alice Pasquini (street artist di fama nazionale), il progetto si è trasferito presso la Scala dei Mutilati, dove non lo chiamavamo ancora “Muri d’Autore”, ma dove, a poco a poco, stavamo preparando la città ad accogliere un’iniziativa destinata ad unire poesia ed ambiente urbano attraverso un processo di riqualificazione dei luoghi. Non si tratta di un contest di street art, come alcuni hanno erroneamente inteso, ma di un vero e proprio progetto di carattere sociale, che si è espanso fino al vicolo di S. Bonosio (presso via Mercanti, nelle vicinanze dell’Arco Catalano). Anche qui i muri sono stati ricoperti di opere di street art e versi poetici, che i passanti si fermavano ad ammirare e fotografare. In quella occasione abbiamo capito che la potenza di quest’illusione era viva e reale, e poteva contribuire alla diffusione della poesia.

Dove si trova, quindi, il vero “nucleo urbano” di questa rinascita?
Il progetto coinvolge tutto il centro storico di Salerno, ma anche le aree periferiche o, per meglio dire, le “periferie in pieno centro” che si sono venute a creare in quartieri dal forte degrado architettonico. La Fondazione ha aperto un workpoint in via Mercanti, proprio nel vicolo di S. Bonosio, dove necessariamente la poesia non è soltanto quella contenuta nei libri a disposizione dei visitatori, ma diventa arte che trasuda su tutti i muri e che noi proponiamo in modo leggero all’osservatore.

Qual è stato l’esperimento più importante portato a termine con “Muri d’Autore”?
Abbiamo portato il progetto anche nella zona delle Fornelle, un quartiere che molti degli stessi salernitani non avevano mai visitato, cercando di preparare i vari interventi succedutisi nel quartiere con tempo e pazienza, e partendo con una piccola opera curata da GreenPino sui gradoni vicini alla casa di Alfonso Gatto. Non volevamo parlare al quartiere con arroganza, ma introdurre quello che, a poco a poco, sarebbe diventato un grande progetto di riqualificazione – pur mantenendo i piedi ben saldi a terra, in quanto non finanziati dalle Istituzioni – e destinato ad offrire il suo tributo per la celebrazione del ruolo-chiave della Donna e della Scuola Medica Salernitana all’interno del nostro territorio. Lo dimostrano i Murales delle Signore, che ritraggono le donne del quartiere fotografate e poi dipinte lungo una superficie di 15 metri, e le scritte in varie lingue (dialetto napoletano, ma anche spagnolo, inglese, francese) che cercano di parlare dritto al cuore degli osservatori, da qualsiasi luogo essi provengano.

Un progetto permanente, dunque, destinato a sorprendere ancora lo sguardo e la mente dei cittadini. Prossime iniziative in programma?
Domenica prossima (14 febbraio 2016) nella “rotonda” di piazza Flavio Gioia, alle 11, festeggeremo San Valentino (come già proposto l’anno scorso) attraverso il “Percorso poetico dell’Amore”, portando la musica del fisarmonicista Carmine Joanna e la teatralizzazione di alcune letture a cura di Flavia d’Aiello; parleremo di amori impossibili e tragici ispirati alla storia salernitana, il tutto grazie anche alla sensibilità del Comune che ci offre la possibilità di allestire l’evento.

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Voltaire diceva che «la scrittura è la pittura della voce». Potremmo considerarlo il messaggio nascosto dai “Muri d’Autore”?
La scrittura è certamente, come la pittura, una delle tante forme che la poesia può utilizzare per comunicare quella che è la Vita, ovvero il racconto della vita. “Muri d’Autore” è un progetto innovativo totalmente autofinanziato dai cittadini e da tutti coloro che credono nella bellezza della poesia. In questo modo, cerchiamo di combattere la povertà culturale, sociale e artistica donando forme e colori alla città.

Ringraziamo, quindi, la Fondazione Alfonso Gatto e Valeriano Forte per averci illustrato questa bellissima iniziativa che vi consigliamo di supportare, se volete, partecipando al progetto di crowdfunding disponibile al seguente link: http://www.alfonsogatto.org/muri-d-autore/; in questo modo potrete lasciare anche voi, con un verso, un po’ di bellezza nel mondo.

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