Lettori: una specie in estinzione?

“La nostra ambizione è quella di creare una comunità (online), un popolo di felixiani, per riscoprire il piacere di leggere e fare cultura, insieme”

In uno scritto del 2007 (La letteratura in pericolo, Garzanti Elefanti) il critico Tzvetan Todorov cercava una risposta a questa domanda:

Che cosa può la letteratura?

Uno dei motivi principali per cui Todorov ha deciso di scrivere il saggio citato è semplice: oggi sempre più persone pensano che la letteratura non serva a niente.

Ammettiamolo: leggere è diventato faticoso.

Perchè bisogna leggere? E’ solo una perdita di tempo!

Perchè annoiarmi leggendo un libro, quando posso vedere la televisione?

Perchè mio figlio deve studiare la letteratura, quando può concentrarsi su altre materie sicuramente più importanti?

Lo dice anche la politica: la cultura è bella, ma non paga!

Di questo passo forse finiremo con il rimproverare la Chiesa: “L’indice dei libri proibiti era una santa cosa, perchè l’avete soppresso?”.

“La missione del Blog dell’“Associazione Felix cultura” vuole essere proprio questa: portare i libri, o meglio l’amore per i libri, a tutti”

Mentre queste domande ogni anno uccidono sempre più lettori, Todorov ha voluto indagare le cause che hanno generato quest’avversione nei confronti dei libri.

La sua conclusione è che: “La letteratura è stata ridotta all’assurdo

“Leggere poemi e romanzi non porta a riflettere sulla condizione umana, l’individuo e la società, l’amore e l’odio, la gioia e la disperazione, ma su nozioni critiche tradizionali o moderne. A scuola non si apprende che cosa dicono le opere, ma che cosa dicono i critici”. Todorov parte dalla scuola, da metodologie didattiche sbagliate, per arrivare al mondo delle Università, dei critici letterari e infine degli scrittori stessi. Oggi “Letteratura” significa studiare le tecniche con cui si fa letteratura. Di conseguenza la bravura dello scrittore non si basa più su ciò che riesce a trasmettere al lettore, ma sul numero di citazioni con cui ha intessuto la sua opera o su quanto il suo pensiero riesce ad essere nichilista o solipsista. Non solo i lettori, ma tutti gli addetti ai lavori hanno perso di vista la centralità del testo letterario.

In questo modo i libri sono legati soltanto alle logiche di mercato degli editori. Insomma tutti possono scrivere un libro, basta che il libro scritto faccia vendere tante, tante, ma proprio tante copie alla casa editrice che lo pubblica.

Riscoprire l’importanza della letteratura significa riavvicinare il pubblico ai libri e insegnare la differenza tra “libro spazzatura” e “libro di qualità”. Per fare questo è necessario prima di tutto rispondere alla domanda iniziale: “Che cosa può la letteratura?”.

“La letteratura può molto – dice Todorov – può farci comprendere meglio il mondo e aiutarci a vivere. […] l’orizzonte ultimo di tale esperienza non è la verità, ma l’amore, forma suprema del rapporto umano. […] Pensare e sentire adottando il punto di vista degli altri, esseri umani o personaggi letterari, è il solo modo per tendere all’universalità”. Attraverso la lettura si sviluppa lo spirito critico: il lettore impara a pensare con la propria testa e non con quella delle pubblicità, delle trasmissioni televisive o dei giornali. La letteratura può diventare una cura per la società. Per questo bisogna “Incoraggiare la lettura con ogni mezzo, compresa quella di libri che il critico di professione considera con una certa condiscendenza, se non addirittura con disprezzo, dai Tre moschettieri a Harry Potter: non solo questi romanzi popolari hanno avvicinato alla lettura milioni di adolescenti, ma hanno anche permesso loro di costruirsi una prima immagine coerente del mondo che, possiamo esserne certi, le letture successive renderanno poco per volta più elaborata”.

Ma per incoraggiare la lettura è necessario che siano i libri a scendere tra la gente. La missione del Blog dell’“Associazione Felix cultura” vuole essere proprio questa: portare i libri, o meglio l’amore per i libri, a tutti.

In particolare con un faro puntato su un pezzetto d’Italia, quella Campania Felix che noi siamo convinti sia un territorio culturalmente fertile e ricettivo. Il nostro portale del libro e dell’editoria in Campania sarà molto più di una semplice vetrina per scrittori e case editrici.

La nostra ambizione è quella di creare una comunità (online), un popolo di felixiani, per riscoprire il piacere di leggere e fare cultura, insieme. 

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3 pensieri su “Lettori: una specie in estinzione?

  1. Da Campana e lettrice assidua, quasi patologica, posso consigliarvi ragazzi di farvi un account anche su Anobii… io ci ho trovato un sacco di spunti di lettura interessanti!

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